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RIVISTA & ATTI SIMP. 2014

RIVISTA 2014 RIVISTA 2014 RIVISTA 2014

RIVISTA 2014   RIVISTA 2014   RIVISTA 2014 - vitaminologia.it

 

 

ATTI SIMPOSIO 2014

( raccolti e riportati , S.E.E.O , dal Dott. Marco Nicoletti , Medico Dermatologo , e da Paolo Nicoletti , giornalista )

 

                                                                                                                Prof.  G.   Iacovelli

     Vorrei esplicitare il piacere intellettuale arrecatomi dall ‘ ospitare il Simposio odierno , e vorrei altresì esprimere i sensi della grande ammirazione e stima nei confronti dei brillanti relatori , nonché la pluriennale amicizia nei confronti dei Professori della famiglia Fidanza ed in particolare nei confronti del Prof. Alberto Fidanza . Vorrei anche sottolineare la nuova vitalità

dell ‘ Accademia di Storia dell ‘ Arte Sanitaria e le nuove iniziative culturali e scientifiche intraprese dall ‘ Accademica medesima , e sono lieto di invitare i presenti all ‘ Inaugurazione

dell ‘ Anno Accademico , il 12-12-2013 presso la prestigiosa Sala Lancisi del complesso monumentale dell ‘ Ospedale S. Spirito in Sassia di Roma .

 

                        

 

                                                                                                              Prof.  A.   Fidanza

 

      Sin dal 1970 mi sono assunto  l ‘ onere di organizzare convegni e simposi . All ‘ età di 90 anni , sono in piena efficienza grazie all ‘assunzione controllata e consapevole di integratori e complessi vitaminici . Nel 1960  ho contribuito all ‘evoluzione della Vitaminologia ,  portandola alle attuali dimensioni di importanza e levatura scientifica . Ho più volte sottolineato il ruolo protettivo delle vitamine . Riguardo alle esigenze dell ‘ apparato cardiocircolatorio  e semplicisticamente del cuore , oggi si preoccupano tutti del colesterolo senza tenere talvolta nel debito conto i livelli dei lipidi nonché dell ‘ LDL . L ‘iperomocisteinemia deve essere controllata , ed a tal proposito , durante una conferenza tenutasi nel Cilento ,  avevo già rilevato i pericoli dell ‘ uso eccessivo dei derivati

dell ‘ acido acetilsalicilico : dai predetti eventuali eccessi di tali farmaci possono derivare una serie di ipovitaminosi .

 

 

 

                                                                                                               Prof.  G.   Gasbarrini

 

      La sindrome metabolica , attualmente assai diffusa , è una situazione clinica ad elevato rischio cardiovascolare , i cui sintomi più comuni possono essere diabete , obesità , ipertensione ed ipertrigliceridemia . Riguardo alla NAFLD ( Non-alcoholic fatty liver disease , steatosi epatica non alcolica ) , essa dà come risultante un fegato grasso e giallognolo . La NASH ( non-alcoholic steato-hepatis , steatoepatite non alcolica ) è la steatosi del fegato con alcuni elementi di fibrosi , mentre

l ‘ASH è la steatoepatite alcolica , in casi di abuso alcolico . Riguardo alle transaminasi , esse vengono prodotte anche a livello della prostata , del fegato e del cervello . Alcuni anni addietro , nelle fabbriche di scarpe della costa adriatica , era piuttosto frequente una serie di malattie connesse all ‘uso eccessivo di orto-cresil-fosfato , con sintomi come la brachicardia , il blocco della placca neuro-muscolare ed altri sintomi significativi . Nella Sindrome di Reye , che colpisce prevalentemente i bambini e risulta collegata all ‘ assunzione di acido acetilsalicilico , prima di osservare l ‘ ingrossamento del fegato vediamo l ‘aumento della frequenza cardiaca  .

        Il microbiota intestinale  in passato era conosciuto come flora intestinale : il termine designa oggi l ‘ insieme dei microorganismi simbionti  presenti nel tubo digerente umano  , e va ricordato che nell ‘ intestino umano si trovano circa un chilo di germi . Uno squilibrio attinente al microbiota intestinale , ed in particolare al germe theta-iota-micron ( batterio presente nel microbiota

intestinale ) , comporta che le verdure digerite dal paziente si trasformino rapidamente in zucchero puro , provocando sintomi come flatulenza , stipsi , diarrea ed altri sintomi a carico dell ‘apparato digerente . Le condizioni del microbiota intestinale cambiano con l ‘età , e vi  possono essere squilibri con la senescenza . 

   L ‘obesità è un fattore anche ambientale e non solo genetico .

In questa tematica, l ‘ asse intestino-fegato è assai importante . Ultimamente sono stati compiuti grandi progressi in ordine al trapianto di feci , pratica medica che può dare inaspettati giovamenti in determinate fattispecie di patologie diabetiche . Riguardo all ‘ epatite , posto che ormai da anni si è intravisto un legame tra le infezioni epatiche ed i problemi cardiaci , dobbiamo sottolineare che

un ‘integrazione vitaminica ( a base di vitamine E , C , D ) ideata per curare l ‘ epatite è altresì utile per prevenire patologie cardiache .

 

 

                                                 

                                                                                  Prof.  Alessandro Ciammaichella

 

      Va sottolineata la nocività dei radicali liberi nei confronti della cellula cardiaca , e l ‘opportunità della relativa integrazione alimentare a base di vitamine A , C , E ,  selenio , polifenoli e coenzima Q10 . Va ribadito anche che l ‘abuso di alcol è altamente deleterio .

Oggi assistiamo a recrudescenze di gravi malattie che sembravano ormai reperti del passato , come il Beri-Beri umido ed il Beri-Beri secco . Il Beri-Beri , che comporta sintomi come l ‘aritmia cardiaca e perfino la dilatazione del cuore , è assai frequente nello Sri-Lanka dove si fa gran consumo di riso brillato ( il Beri-Beri è un patologia così terribile che gli stessi abitanti dello Sri-lanka hanno paura a parlarne , temendo addirittura che sia qualcosa di contagioso e difficilmente curabile ) . Ma il Beri-Beri è una patologia determinata da carenze alimentari , ed una carenza di vitamine B6 e B12 nonché di acido folico ( dal latino folium , conosciuto anche come vitamina B9 , o folacina  ) può facilitare anche l ‘ insorgenza di patologie cardiache e può perfino portare le persone anziane verso l ‘Alzheimer . In particolare , con l ‘ assenza di vitamina B12 , si determina la condizione di accumulo  di metil-malonato , che da taluni è stato collegato all ‘instaurarsi di alcune neuropatie ingenerate dalla carenza di vitamina B12 .  A tal proposito , va rilevato che dosi elevate di acido folico possono anche sopperire alla carenza di vitamina B12 .

      I progressi scientifici hanno portato a possibilità di analisi e diagnostica una volta impensabili , come ad esempio nella fattispecie della sindrome da ipercoagulabilità ematica con anticorpi antifosfolipidi ( l ‘ ipercoagulabilità era conosciuta anche come trombofilia o stato protrombotico ) , che non era , come non è ,  una malattia rara : ma fino a quando non si è arrivati al reattivo per

l ‘omocisteinemia , la diagnosi della suddetta sindrome clinica era assai problematica .

      Ribadito che da un deficit di vitamine C e B12 possono derivare cardiopatie ,

un ‘ implementazione di  vitamina E può essere utile anche in caso di angina pectoris .

In passato si riteneva che l ‘ endotelio fosse un semplice tessuto atto a rivestire l ‘ interno dei vasi linfatici e sanguigni nonché del cuore , ma oggi tale impostazione ci appare alquanto riduttiva , e pertanto si è arrivati a concepire l ‘ endotelio come un vero e proprio organo capace di secernere sostanze vasodilatatrici , tanto che le disfunzioni endoteliali sono collegate a danni vascolari , aterosclerosi , trombosi etc. etc.

La genesi stessa dell ‘ateroma ( con il danno a livello endoteliale e l ‘ accumulo di LDL a bassa densità ) induce a valorizzare  la somministrazione di vitamina PP in funzione di agente ipocolesterolemizzante .

 

 

                                                                                               Dott. R. Cangiani

 

      Vorrei rilevare l ‘ importanza della vitamina E nella prevenzione delle malattie cardiovascolari

( fonti di vit. E : olio di mais , altri oli vegetali , olio di cocco , noccioline ) . La vitamina E è una delle vitamine antiossidanti e blocca la perossidazione lipidica , ma va sottolineato come essa abbia anche delle proprietà anticoagulanti : recenti studi sembrerebbero indicare che la vitamina E entrerebbe in competizione con la vitamina K , e la medesima vitamina  sembrerebbe anche avere delle proprietà anti-aterosclerotiche poiché avrebbe anche un effetto positivo sulle LDL , proteggendole dall ‘ ossidazione . Nella I Clinica Medica presso l ‘Università la Sapienza di Roma è stata somministrata , anni addietro , la vitamina E in un gruppo di pazienti le cui LDL erano state in precedenza marcate con un tracciante radioattivo , controllando quindi sulla base di tale predetta radioattività le successive variazioni di queste LDL : i pazienti ricevevano ben 800 milligrammi di vitamina E al giorno . In virtù di tali studi si è potuto accertare un effetto benefico della vitamina E nei pazienti con fibrillazione atriale .

      Sempre nella I Clinica medica  si è poi constatato che , su mille pazienti presi in esame , nei  soggetti con alti livelli di vitamina E a livello del siero si verificava un effetto protettivo nei confronti dell ‘ infarto . E ciò a dispetto di una metanalisi del 2010 , la quale aveva messo in luce una ipotetica mancanza di effetti benefici della vitamina E sullo stroke .

    Trattando i pazienti con la vitamina E , vanno rilevati alcuni rischi nei soggetti trattati con anticoagulanti : la vitamina E ha infatti un effetto competitivo con la vitamina K . In proposito , uno studio del 2013 ha evidenziato che la vitamina E svolgerebbe un effetto protettivo nei confronti

dell ‘ infarto del miocardio . Misurando la vitamina E nel sangue , possiamo rilevare che essa può essere un buon marker dello stato antiossidante del nostro organismo , considerato nella sua generalità . Come conclusioni del nostro studio , possiamo asserire con certezza che livelli troppo alti di vitamina E possono causare un rischio emorragico nei pazienti trattati con anticoagulanti .

    Tuttavia la vitamina E ha un effetto positivo nei pazienti con fibrillazione atriale ,  e livelli serici alti di vitamina E proteggono dall ‘ infarto del miocardio .

 

 

                                                                                               Dott.sa E. Campana

 

     Durante la gravidanza si verificano numerose modificazioni dell ‘ apparato cardiovascolare : per esempio , cambia la posizione del cuore ed aumentano i lipidi circolanti a livello ematico .

L ‘ 1-2% delle gravidanze sono complicate da cardiopatie . Va sottolineata la distinzione tra cardiopatie congenite e cardiopatie acquisite . Ai ginecologi interessa molto , al presente ,

l ‘ inositolo ( carboidrato idrogenato , studiato tra le vitamine del gruppo B , e talora chiamato anche non vitamina del gruppo B ) in quanto abbassa il livello di colesterolo nel sangue e previene numerose malattie cardiovascolari . Sembra assai importante programmare una gravidanza nella donna cardiopatica .

In ginecologia ci si rende conto che è necessaria la somministrazione di vitamina D per le donne allettate ed ospedalizzate . Sempre in ginecologia , occorre anche la vitamina E perché i livelli di colesterolo non siano troppo elevati . La vitamina C minimizza l ‘anemizzazione , peraltro fisiologica , della donna in gravidanza .Risulta quindi necessaria la vitamina B9 :  l ‘ acido folico .

Infatti i folati riducono i livelli ematici di omocisteina . Sono poi estremamente utili , tra le vitamine del gruppo B , le vitamine B1 , B2 e B6 : infatti nella gravidanza l’ utero , che in questo periodo aumenta di dimensioni , comprime numerose radici nervose , e quindi la B1 occorre come vitamina antineuritica , e la B2 e la B6 occorrono per agire in sinergia con la vitamina B1 , assicurando un migliore smistamento ed utilizzazione dell ‘ energia a livello della cellula nervosa , che si trova in stato di sofferenza .

Nella donna in menopausa , si verificano vampate di calore spesso in concomitanza con  il sintomo dell ‘ osteoporosi ( anche a causa degli estrogeni , che subiscono variazioni assai significative ) . Vi sono topici di vitamina E per i disturbi cutanei ed urinari . 

 

                                                                                       Prof. A. Fidanza

 

     Ringrazio caldamente i relatori congressuali per i loro approfondimenti  e li invito , insieme a tutti quanti hanno assistito al Simposio , al prossimo Congresso nazionale del Maggio 2014 , che sarà incentrato sui benefici effetti degli integratori vitaminici nell ‘ organismo femminile , e che avrà titolo “ Vitamine e donna “. Vorrei altresì rilevare e sottolineare , dall ‘odierno Simposio ma anche dalle più recenti acquisizioni scientifiche internazionali , che vi è una nuova ed importante linea-guida , messa recentemente in evidenza e condivisa da importanti Istituti Universitari e Scientifici Statunitensi ed Olandesi ed anche Canadesi ed Anglo-sassoni , dalla quale si evince che le vitamine proteggono la funzione cardiaca . Adeguate e mirate integrazioni vitaminiche possono infatti ridurre notevolmente gli effetti collaterali che i vari farmaci usati in terapia cardiologica possono presentare . In particolare , nella terapia cardiologica vengono usati i derivati dell ‘ acido acetilsalicilico .

Oggi è d ‘obbligo l ‘ integrazione vitaminica per tutti i pazienti che vengano trattati con farmaci potenzialmente dotati di effetti collaterali sulle funzioni cardiache . Questa è la raccomandazione che dal presente simposio vogliamo dare ai colleghi cardiologi .

 

XXIV  Congresso  Nazionale  di  Vitaminologia  . Roma , 10 maggio 2014 . “ Le Vitamine per la donna “  .

               Sabato 10 maggio 2014 , nella prestigiosa sede dell ‘ Accademia di storia dell ‘ arte sanitaria “ presso l ‘ Ospedale S. Spirito in Lungotevere in Sassia , 3 – Roma ( Tel. 066893051 ) si è tenuto il XXIV Congresso Nazionale di Vitaminologia , dedicato quest ‘anno a “ Le vitamine per la donna “ . Segreteria Scientifica presso la Fondazione Professor Alberto Fidanza , Via Lazio 9 – 00187 Roma , Tel. 06 48904466 – fax 0642020644 , e-mail : fondazione.fidanza@gmail.com .

 di  Marco Nicoletti e Paolo Nicoletti

      Come di consueto , il Congresso si sarebbe dovuto aprire con il discorso inaugurale del  Prof. G. Iacovelli , Presidente dell ‘ Accademia di Storia dell ‘ Arte Sanitaria di Roma , ma quest’ anno 2014 malaugurate circostanze di fatto ( motivi di salute ) hanno impedito al Presidente di venire al Congresso . Tuttavia , con una garbata lettera affidata ad un funzionario dell ‘ Accademia , il Presidente ha ugualmente espresso i propri saluti , nonché la propria amicizia e stima accademica e personale nei confronti del Prof. Alberto Fidanza e dell ‘ Organizzazione del Congresso medesimo .

       Ha quindi preso la parola il Prof. Alberto Fidanza , che ha anche interloquito per l ‘intero Congresso tra una relazione e l ‘ altra , ed ha ricordato che anche il 6° Congresso  dell ‘ 87 era stato dedicato agli argomenti inerenti le vitamine per la donna . Sin dal 1° Simposio di Vitaminologia  del 1970 sono stati evidenziati gli effetti protettivi delle vitamine , le quali non solo sono sostanze indispensabili ma proteggono anche parecchi organi ed apparati del nostro organismo , come il cuore , il cervello , il sistema muscolare , il sistema endocrino , l ‘ apparato digerente e via dicendo , fino ad arrivare alla prevenzione di patologie legate al sovrappeso . Il Prof. Fidanza , da Fisiologo della Nutrizione , ha negli anni studiato con tristezza situazioni in cui tradizioni alimentari secolari contribuivano a cagionare sovrappeso ,  obesità , malattie metaboliche , tanto che già intorno ai 35 anni molti pazienti mostravano sovrappeso , diabete ed altre situazioni purtroppo irreversibili . Le vitamine sono sostanze naturali , e tuttavia gli alimenti odierni talvolta non ci consentono di introdurre quantitativi vitaminici corrispondenti alla RDA . Quindi  , onde prevenire patologie devastanti anche per il sistema nervoso , soltanto l ‘ integrazione alimentare ci consente di introdurre quantità adeguate di vitamine .

     Onde attivare il sistema metabolico cellulare , e per mantenere le funzioni del cervello , il Prof. Fidanza ritiene opportuno che nei complessi vitaminici siano sempre inserite tutte le vitamine esistenti .

      Ricordando quanto la donna sia un soggetto ad alto rischio di disvitaminosi , il Prof. Fidanza ha anche sottolineato che i ginecologi considerano le vitamine indispensabili per il concepimento e per il prodotto di esso .

     Quindi è stata svolta la relazione della Prof.sa Martinoli e della Dott.sa Gabrielli , del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Università “ La Sapienza “ di Roma , che hanno enumerato varie ricerche internazionali sull ‘ argomento in questione , illustrando diagrammi e grafici . In particolare la Dott.sa  Gabrielli si è soffermata sui cambiamenti dell ‘ altezza e della massa corporea connessi a soggetti a cui erano stati somministrati dei complessi polivitaminici . L ‘ adolescenza richiede apporti superiori di vitamine e minerali . D ‘ altra parte studi internazionali , come il Progetto Helena patrocinato dall ‘ Università di Boston ( Helena Study ) , hanno riconfermato quanto esposto , registrando nelle adolescenti importanti carenze di riboflavina e piridossina . Nel 2012 è stata confermata la relazione tra vitamina D e ciclo mestruale , ed anche la relazione tra una migliore mineralizzazione delle ossa a seguito della somministrazione di vitamina C : quest ‘ ultima migliorava anche la sintesi del collagene .     

    La ragazza adolescente ha bisogno di una maggiore quantità di ferro  rispetto al maschio nella stessa condizione , e ciò comporta un accenno alla biodisponibilità di ferro negli alimenti , ricordando che su 100 grammi di alimento ricaviamo più ferro da una razione di carne che non da una eguale razione di spinaci . Nel 1971 ci fu un brillante studio di Loh e Wilson ( The effects of supplementary vitamin C on Hemopoiesis etc, etc, >) . Nel 2013 è stata confermata , da autorevoli studi , la necessità di implementazioni di vitamina C . Le vitamine del gruppo B favoriscono la sintesi della melatonina : esse sono importantissime per la ragazza adolescente . Un apporto insufficiente di questo gruppo vitaminico sembra favorire in questi soggetti i sintomi della depressione e dell ‘introversione . Anche il progetto Helena aveva riscontrato nelle adolescenti carenze incisive di folati e vitamina B6 . Tali carenze sono state riconfermate dall ‘ Università di Oxford . Anche l ‘ Università di Perth ha riscontrato carenze di vitamine A ed E . Riguardo agli effetti extra-scheletrici della vitamina D , le carenze di vitamina D influenzerebbero il menarca e determinerebbero sintomi depressivi , nonché un aumento del rischio di contrarre infezioni virali del tratto respiratorio . Un brillante studio del 1995 ( Ascorbic acid and fertility ) va citato in materia .

     Ha quindi preso la parola il Prof. A. Ciammaichella , Primario Medico Emerito dell ‘Ospedale S. Giovanni di Roma , sull ‘argomento Osteoporosi .Il Prof. Ciammaichella ha sottolineato subito quanto i casi di carenza vitaminica si stiano nuovamente diffondendo nel mondo , vedasi il beri-beri di cui soffrono le popolazioni di interi continenti a causa di mancanza di vitamina B1 , la vitamina antineuritica , detta anche tiamina .Stanno aumentando anche i ricoveri per osteoporosi , che si può distinguere in osteoporosi primitiva e secondaria . Le cause dell ‘ osteoporosi possono essere le più svariate , come ad esempio farmaci quali l ‘ eparina o i corticosteroidi . Nel normale ciclo del rimodellamento osseo intervengono gli osteoclasti ( la cui funzione è quella di demolire alcune parti della sostanza ossea ) e gli osteoblasti ( che si occupano invece di ricostituire la sostanza ossea ). Il picco di massa ossea è tra i sedici ed i venticinque anni , e tale attività di rimodellamento osseo intesa come giusto bilanciamento tra demolizione e riposizionamento di sostanza ossea finisce per non essere più esplicato nel modo giusto . Per quanto concerne la vitamina D ,  è assai importante l ‘esposizione al sole . Infatti questa vitamina si presenta nella cute come pro-ormone D , inattivo fino a quando non viene attivato dai raggi solari . La vitamina D è presente in alcuni alimenti , anche di uso comune come le sardine e lo yogurt . Deficit di pro-ormone  D e di vitamina D favoriscono la rinite , l ‘ asma e la bronchite allergica . La donna , nel corso della sua vita , perde il 30/40% della sua massa ossea , con aumento del rischio di fratture .

 L ‘osteoporosi comporta una diminuzione di altezza . Le uniche manifestazioni cliniche dell ‘ osteoporosi sono le fratture , e tra queste le principali sono quella di Colles , che è al polso , le fratture vertebrali e quelle del femore . Le fratture dei corpi vertebrali possono essere asintomatiche e non creare dolore . Va quindi tenuto presente che se la statura diminuisce di oltre quattro centimetri ne consegue un alto rischio di fratture vertebrali . Statisticamente , il 20% per cento di coloro che subiscono la frattura osteoporotica del femore muoiono entro l ‘ anno . Sono quindi consigliabili alimenti come il latte e derivati ricchi di calcio , nonché un adeguata dose di ginnastica eseguita in modo appropriato . La vitamina D rafforza lo scheletro conseguendone che l ‘ipovitaminosi D nell ‘ anziano conduce  a ben determinati sintomi , come la cute assottigliata e l ‘ obesità . Riguardo ai farmaci per l ‘ osteoporosi , abbiamo i bifosfonati ( alendronato , risendronato , zoledronato ) che sono una classe di farmaci in grado di inibire il riassorbimento osseo . Essi hanno tuttavia pesanti effetti secondari , come il reflusso gastro-esofageo e la perdita dei denti .

     Si è quindi svolta la relazione del Prof. C. Giorlandino , della Società di Diagnosi Prenatale di Roma , sull ‘ argomento “ Vitamine e gravidanza “ . Fino agli anni ’80 si riteneva che la madre dovesse mangiare di più , mentre oggi si sottolineano i rischi di sindrome metabolica in gravidanza . Abitualmente alle donne in gravidanza venivano somministrati ferro , calcio e proteine ( le proteine infatti aiutano l ‘ organismo nel riassorbimento dei liquidi e limitano l ‘ eventuale edema ) .

  Oggi l ‘ attenzione prevalente è sul feto e si tende a somministrare a scopi protettivi l ‘acido folico , il DHA ( acido grasso semiessenziale della serie Omega 3 ) , ferro e calcio ( sia pur in un ‘ ottica di minor importanza rispetto al passato ) , vitamina D .  Oggi si tende a limitare i consumi materni in gravidanza . L ‘ alimentazione odierna rimane tuttavia spesso esagerata ed impropria . L ‘ acido folico previene determinate patologie come la spina bifida . In proposito , attualmente viene raccomandato un dosaggio tra  0,4  e  0,8  mg di acido folico al giorno per la donna in gravidanza . Molti soggetti rischiano di avere elevate quantità di omocisteina : questa condizione si determina anche in gravidanza , e l ‘acido folico in forma di metilfolato ha una sua efficacia nell ‘ abbassare i livelli di omocisteina . Il volume plasmatico e quello dei liquidi in generale aumenta in gravidanza , ed i globuli rossi sono emodiluiti , in una forma di anemia che è tuttavia fisiologica nel periodo della gravidanza . In gravidanza è consigliabile sempre controllare il livello dell ‘ ematocrito ( rapporto tra il volume dei  globuli rossi e quello del plasma circolante ). Importanti in gravidanza sono anche i quantitativi di omega 3 assunti dalla donna .In gravidanza sono assai importanti gli integratori multivitaminici .Uno sguardo a parte occorre serbare  al NORMOVITAMIN TEST . Quest ‘ ultimo misura la concentrazione delle vitamine più importanti , andando a determinare i fabbisogni del paziente . Il liquido amniotico , in coloro che non assumono acido folico od integratori vitaminici , può presentare delle carenze vitaminiche riscontrabili in laboratorio .

      Ha quindi preso la parola il Prof.  M.  Spattini , dell ‘ Accademia del Fitness di Parma , sul tema “ le vitamine anti-aging “ . La maggior parte degli integratori ha un dosaggio di vitamina D spesso risibile . La carenza di vitamina D è ormai diffusa a livelli che potremmo definire epidemici . IL calcitriolo è la forma più attiva della vitamina D . Esporre al sole , per almeno dieci minuti , braccia e gambe può aiutare a ridurre le suddette carenze  . Gli alimenti che contengono vitamina D sono il latte , il burro , lo yogurt , i funghi , il tuorlo d ‘ uovo , il tonno , le sardine , i gamberetti . La vitamina D interviene su varie patologie , tra cui il diabete e la cefalea .  La carenza di vitamina D è stata più volte collegata all ‘ insufficienza cardiaca . Le morti per malattie cardiovascolari sono più comuni in inverno e nei paesi del nord . Anche l ‘artrosi può essere rallentata da dosi adeguate di vitamina D . La metformina , associata a vitamina D , può migliorare fino al 60% la sensibilità all’ insulina . In Italia abbiamo il triste primato dell ‘obesità infantile . La vitamina D è collegata alla prevenzione dei tumori del seno . A tal proposito vari studi ( tra cui quelli di Garlad et al. ) sembrerebbero evidenziare che adeguati livelli di vitamina D sarebbero in grado di prevenire l ‘ incidenza dei tumori del seno . Nel 2014 , autorevoli studi  europei ed internazionali   hanno evidenziato delle concrete connessioni tra le malattie della tiroide ed i livelli di vitamina D .  La vitamina D , al momento attuale , sembra che abbia anche un effetto antinfiammatorio , quando somministrata in dosi adeguate . Per quanto concerne ,inoltre , la fibromialgia , studi sperimentali hanno riscontrato notevoli miglioramenti con dosaggi di vitamina D superiori alla norma . Anche nel caso della cefalea mestruale , studi attuali evidenziano che il dosaggio associato di 1200 mg di calcio e dosi adeguate di vitamina D può apportare giovamenti in questa patologia . Il deficit della vitamina D si registra al di sotto dei 20 nanogrammi per millilitro . Per quanto concerne la posologia per le donne in gravidanza , la dose massima giornaliera di vitamina D è di 4.000  UI .Non bisogna tuttavia sottovalutare la sindrome da ipersensibilità alla vitamina D , i cui sintomi più importanti sono il trasudamento di liquidi dalle natici , il mal di testa , la mancanza di fiato etc. etc.

      La relazione seguente è stata quella del Prof. E.  Marovello , Direttore del Dipartimento di Ginecologia dell ‘ Accademia di Storia dell ‘ Arte Sanitaria , ed ha avuto come argomento “ Le vitamine coadiuvanti nelle patologie femminili “ . Il Prof. Marovello ha esposto un breve ed interessante excursus storico sulla storia delle vitamine ed ha poi affrontato l ‘ argomento del nutrigenoma , vale a dire il rapporto tra genetica e nutrizione , per cui un ‘adeguata nutrizione con il giusto apporto di vitamine può anche influenzare in sensopositivo la formazione del DNA . Il Prof. Marovello ha quindi affrontato l ‘ argomento della vitamina D collegata alla prevenzione della dismenorrea . Il Prof. Marovello ha  riportato i miglioramenti clinici osservati su una casistica di 40 donne che soffrivano di dismenorrea , alle quali erano state somministrate per due mesi dosi elevate  di  vitamina  D3 . Per quanto concerne l ‘ argomento della nausea associata a vomito in gravidanza , nel primo trimestre si è dimostrato utile il complesso delle vitamine del gruppo B . Il triptofano si è dimostrato utile nell ‘ emicrania , e sembra portare a dei miglioramenti clinici . Sull ‘argomento emicrania ed omocisteina , il Prof. Marovello ha evidenziato come il complesso  delle  vitamine  del  gruppo  B riduca  i  livelli di omocisteina e combatta  l ‘emicrania . Elevati livelli di vitamina B12 ( cianocobalamina ) potrebbero avere valore come marker tumorale ( i livelli plasmatici superiori al limite di riferimento , ossia 200-600 picomoli per litro ) .

   Il Prof. Marovello ha quindi affrontato l ‘argomento della vitamina C in relazione all ‘ anemia , evidenziando come 50 mg di vitamina C possano raddoppiare le capacità dell ‘organismo di accumulare ferro .  Per quanto concerne il climaterio , sono  stati  evidenziati  i  giovamenti  di  un  dosaggio  di  vitamina C nei riguardi dell apparato genito-urinario femminile , come è stato riscontrato in uno studio condotto su 50 donne , con terapia protratta per 20 giorni , consistente in un grammo di vitamina C , tavolette vaginali di vitamina C ( 250 mg  per tavoletta ) , e due litri   d ‘ acqua giornalieri .

Dai predetti elementi si deduce quanto sia importante l ‘integrazione vitaminica nella donna .

  In fine Congresso , il Prof. Alberto Fidanza ha ringraziato i relatori e gli intervenuti alla sessione congressuale , con un breve intervento seguito da applausi entusiastici .

  

INAUGURAZIONE  dell ‘  ANNO  ACCADEMICO  XCIII   dell ‘ ACCADEMIA DI STORIA DELL ‘ ARTE SANITARIA 

COMUNICATO    

    L ‘ INAUGURAZIONE  dell ‘  ANNO  ACCADEMICO  XCIII    dell ‘ ACCADEMIA DI STORIA DELL ‘ ARTE SANITARIA , in programma nei giorni 12-13-14 dicembre  2013  presso l ' Accademia di Storia dell ' Arte Sanitaria - Ospedale Santo Spirito , Lungotevere in Sassia  n. 3 ( Tel. 06 6893051 )  ( nelle immediate adiacenze dell ‘ ospedale S. Spirito ) , continua a sancire il pluriennale rilancio culturale e scientifico dell ‘ Accademia .

     Dopo l‘ apertura dei lavori e l ‘inaugurazione vera e propria , e dopo i rituali saluti del Prof. Gianni Iacovelli , hanno avuto luogo relazioni e prolusioni . Da segnalare la relazione inerente l ‘ alimentazione e la dieta mediterranea , tenuta dal Prof. Alberto Fidanza , per il 13 dicembre 2013 , incentrata non solo sui contenuti scientifici ma anche sulle circostanze storiche ed umane inerenti i protagonisti anglo-sassoni , europei ed italiani della diffusione della dieta mediterranea nel mondo , diffusione che nel 2010 ha visto l ‘inserimento della dieta stessa tra i patrimoni culturali immateriali dell ‘ umanità  , definiti come tali dall ‘ UNESCO . Il Prof. Fidanza , nell ambito della dieta mediterranea concepita come dieta atta a ridurre la mortalità collegata alle cardiopatie di tipo ischemico , ha più volte sottolineato i profondi legami e connessioni tra l ‘alimentazione e le malattie del ricambio , come l ‘obesità , la sindrome metabolica , il diabete , la bulimia , l ‘ipertensione , l ‘ipertrigliceridemia .

       Dopo una  commossa rievocazione di importanti figure scientifiche come Lorenzo Piroddi , Ancel Keys , Stamler , e Flaminio Fidanza , al Prof. Alberto Fidanza , egli stesso studioso della dieta mediterranea ,  è stato conferito il PREMIO PROFESSORI FIDANZA , istituito per i 100 anni delle attività di ricerca scientifica nel campo dell ‘ alimentazione svolte da varie generazioni dei Professori Fidanza .

     Il PREMIO in questione , con la sua denominazione definitiva dedicata ai PROFESSORI FIDANZA , è destinato a diventare un prestigioso punto di riferimento per le scienze mediche nel campo dell ‘ alimentazione nonché nei campi della vitaminologia e delle Arti Sanitarie applicate .

      Per ogni  eventuale ulteriore informazione  ci si potrà rivolgere al Prof. Alberto Fidanza in Via Lazio 9 – Roma . Tel.  06 – 48 90 44 66  .

  ( Comunicato  stampa autorizzato di  Marco  Nicoletti  e   Paolo  Nicoletti  )

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ATTI CONGRESSO 2015

ATTI

XVI   SYMPOSIUM  INTERNAZIONALE

DI     VITAMINOLOGIA

Roma   21   maggio   2015

 

 

       Il   21   maggio   2015  ,  a  Roma  ,  si  è svolto  il    XVI   Symposium   Internazionale  di VITAMINOLOGIA ,  presso l ‘ Accademia di Storia dell ‘ Arte Sanitaria di Roma  in Lungotevere in Sassia n.3 ( 00193 – Roma –Tel. 06 6893051  ) .

      Entusiasmo ed  applausi hanno  salutato   il Prof. Alberto Fidanza per questo nuovo Congresso , incentrato su “ La  Dieta del prof. Alberto Fidanza : Mediterranea Salutare – L ‘integrazione vitaminica della Dieta per il Benessere “ .

     I Relatori di questa Edizione Congressuale , che si tiene periodicamente (  a  cadenze  diverse rispetto  ai  Congressi  di  Vitaminologia  in  passato  presieduti  dal  Prof.  Fidanza  ) , avrebbero dovuto essere preceduti  ,  come  di  consueto ,  da un  discorso  inaugurale  del  Prof.  G.  Iacovelli  ( Presidente dell ‘ Accademia di Storia dell Arte Sanitaria di Roma ) ma essendo egli ancora convalescente è staro sostituito dal Vicepresidente dell ‘ Accademia Prof. Mario Bernardini , il quale ha sottolineato come nella Storia della Medicina l ‘ impiego delle Vitamine si sia meglio precisato in questi ultimi anni , unitamente alla maggior attenzione prestata all ‘ ambiente in cui il genere umano svolge la propria attività , con particolare attenzione alla Medicina Personalizzata ed alla Bioetica , tutti fattori e circostanze che ci confortano nell ‘ auspicio che in un prossimo futuro venga effettivamente realizzato il diritto di ciascuno al benessere .

     Quindi è salito sul palco il Dott.Emilio Croce , Presidente dell ‘ Ordine dei Farmacisti di Roma

il quale , in una con i saluti dell ‘ Ordine , ha sottolineato la rinascita delle Preparazioni Galeniche ed ha auspicato un maggior rigore di studi , tale da rendere l ‘ Università sempre più presente nel campo delle interazioni tra alimenti e sostanze di sintesi . Dopo i suoi ringraziamenti ed auguri ,il Prof. Alberto Fidanza ha pronunciato il suo discorso inaugurale . Con i suoi  cortesi saluti il Prof. Alberto Fidanza , Presidente del Centro Internazionale di Vitaminologia di Roma ,  porgendo il benvenuto a tutti i presenti e partecipanti a questo XVI Symposium Internazionale di Vitaminologia  ( ancora presieduto dal medesimo Prof. Fidanza dopo 65 anni di attività didattica e scientifica iniziati nel 1950 e svolti ininterrottamente nella Università “ La Sapienza “ di Roma ) , ha sottolineato i più recenti sviluppi della scienza dell ‘ alimentazione che vedono protagonista la Dieta Mediterranea  , derivata da ricerche  effettuate da lui effettuate  sull ‘alimentazione dei popoli del Mediterraneo , dieta ormai trionfante su scala mondiale . Con i suoi libri e pubblicazioni il Prof. Fidanza ha sviluppato una propria versione della dieta in questione , e la diffusione di tali pubblicazioni ha ormai raggiunto tirature estremamente considerevoli . La dieta mediterranea in versione Prof. Fidanza è seguita da una vasta platea di pubblico . Il Prof. Fidanza ha poi sottolineato come spesso la strada del ricercatore sia dura ed irta di ostacoli , rendendosi necessario l ‘ impiego tenace della propria intelligenza e volontà , in un impegno quotidiano che deve necessariamente iniziare alla prima luce del giorno , spesso ignorando ferie e riposo . A 92 anni compiuti , il Prof. continua a ricercare , ed il suo impegno lo ha portato a patrocinare l ‘ istituzione di un Premio Professor Alberto Fidanza per gli scienziati dell ‘ Alimentazione , premio quest ‘ anno attribuito al Prof. Giovanni Gasbarrini per gli eccezionali contributi da lui apportati alla Vitaminologia ed alla Scienza dell ‘ Alimentazione .

      Chiamato così incisivamente in causa , il Prof. Gasbarrini ha ringraziato commosso per il premio , ed ha ricordato la lunga consuetudine scientifica ed umana con il Prof. Fidanza , vero faro nel proprio settore disciplinare e scientifico . Il Prof. Gasbarrini , Prof. Emerito dell ‘ Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma , ha quindi svolto la propria relazione su “ La dieta Fidanza in Gastroenterologia “ , premettendo che il bilancio energetico dell ‘ organismo umano subisce condizioni e stati patologici in cui la spesa energetica è maggiore . Nell ‘ intestino umano il tratto del digiuno è destinato alle funzioni di assorbimento . L ‘ apparato digerente produce più ormoni di molte ghiandole endocrine . Il Prof. Gasbarrini , con gran copia di proiezioni e diapositive , ha sottolineato che i villi intestinali all ‘ apice del loro epitelio recano i microvilli intestinali . Tra le cellule della parte alta dell ‘ epitelio vi sono delle junctions , dette  tight junctions . Oggi si sa che anche questi compòessi giunzionali , in determinate circostanze , sono permeabili agli zuccheri . Le alterazioni della microflora , che è da considerarsi un vero e proprio organo , possono alterare le condizioni intestinali . Gli individui con eccessi di batterioidi hanno maggiori rischi di contrarre il cancro del colon . L ‘organismo umano , già nei primi sei mesi di vita , prende  dal corpo della madre ( ad esempio con le fasi dell ‘ allattamento ) già molti germi . Il muco è presente nell ‘ intestino proprio per arginare i germi . Il Bacteroides thetaiotamicron può scindere gli zuccheri . I germi a cui non diamo abbastanza nutrimento ci possono provocare danni , come questo

Bacteroides . La dieta mediterranea evita l ‘ accumulo dei grassi . In ordine alla steatosi epatica , non esistono fegati grassi non alcolici . Nel periodo dell ‘ antico Egitto l ‘ alimentazione era sana e corrispondente alla vera dieta mediterranea , ed in seguito vi fu il fiorire di varie e diverse diete . Oggi è cambiato anche il vecchio schema delle famose piramidi alimentari . Nella dieta del Medio Evo si cominciarono a ridurre i grassi animali . La dieta mediterranea riduce le transaminasi nel fegato grasso . Il Prof. Gasbarrini ha poi accennato ai rapporti tra Helicobacter Pylori e gastrite ed i correlati valori vitaminici in ordine alle  vitamine C , E e betacarotene . Soffermandosi sulla superiore digeribilità della carne di tacchino e sulla necessità di dare un giusto risalto alle carni bianche nella dieta mediterranea , il Prof. Gasbarrini ha quindi nuovamente ringraziato il Prof. Fidanza per il suo impegno nella ricerca .

     Ha quindi svolto la propria relazione il Prof. A. Ciammaichella , dell ‘ ospedale S. Giovanni di Roma , che ha parlato in dettaglio delle cardiopatie ischemiche , precisando che l ‘ aterosclerosi riguarda l ‘ endotelio e che i tre quarti delle morti improvvise sono dovute a fattori ischemici . Il Prof. ha accennato alla colesterolemia senza prelievo di sangue , utilizzando le pliche cutaneee della mano . Riguardo ai microtrombi murali che si sviluppano su una placca coronarica , è l ‘ endotelio che viene colpito , e l ‘ eccesso di radicali liberi è una delle cause di questi eventi danno si . Riguardo agli alimenti vegetali ( succo di limone , vino rosso etc. etc. ) antiossidanti , il Prof. jha fornito una breve carrellata di essi . Il Prof. ha poi accennato agli effetti del clima sull ‘ infarto del miocardio , la cui insorgenza viene resa più o meno facile e frequente in concomitanza di determinati valori di temperatura , pressione nonchè in occasione di bruschi cambiamenti climatici .

     Recenti ricerche sui rapporti tra clima ed infarto miocardico hanno indicato correlazioni tra il verificarsi dello scirocco e l ‘ aumento dei rischi di infarto . Anche gli stili di vita influiscono , cp,e viene indicato nelle attuali coronaropatie computerizzate . Il Prof. Ciammaichella ha quindi accennato al resveratrolo nel vino rosso nonché al cosiddetto paradosso francese , ossia la minore incidenza di mortalità per malattie cardiovascolari rispetto ad altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo .

      Ha poi parlato la Dott. Irma di Sessa ( Biologa Nutrizionista ) , allieva cilentana del Prof. Fidanza , che ha indicato i rapporti tra la dieta Fidanza , la diversa cottura degli alimenti e l ‘ integrazione vitaminica . Tranne pochi sistemi di cottura ( tra cui la cottura a vapore ) , il semplice atto di cuocere i cibi distrugge grandi quantità di vitamine termolabili , nonché altri elementi nutritivi . Mentre le vitamine C  e  B1 sono molto instabili rispetto alla cottura , la vitamina B3 è la più stabile . La Dott. Di Sessa ha illustrato vari grafici inerenti la diversa incidenza dei metodi di cottura sulle perdite vitaminiche di vari alimenti , ed ha sottolineato la necessità di un maggior impiego di metodi di cottura come la cottura a pressione o a vapore , in quanto metodi atti a permettere una minor distruzione di vitamine . L ‘ integrazione vitaminica è comunque e sempre indispensabile , alla luce dell ‘ inevitabile distruzione vitaminica risultante dai sistemi di cottura comunemente usati per alimenti di uso comune .

    Quindi , il Dott. Giancarlo Signore ( Pres. Emerito del Nobile Collegio dei Farmacisti )  ha illustrato l ‘ importanza della dieta Fidanza in Farmacia . Il Dott. Signore ha sottolineato l ‘ autorevolezza della dieta mediterranea nel mondo , ed ha tratteggiato interessanti cenni di storia della medicina ed  alimentazione antica . La parola farmacon in greco indicava sia il farmaco che il veleno  . La Scuola Salernitana indicò la necessita di cene brevi e frugali , e nel 1586 Durante indicò vari criteri alimentari avanzati ne “ Il tesoro della Sanità “ . Interessante la storia del Comandante Jaques Cartier , che curò il proprio equipaggio al largo di Terranova somministrando infusi di aghi di pino ideati dagli Indiani d ‘ America . Dal 1911 si cominciò a ragionare in termini di “ nutrienti “ . In anni recenti il Prof. Fidanza ha offerto la sua personale versione della dieta mediterranea corretta con idonea integrazione vitaminica . Di recente è stata sottolineata anche l ‘ importanza degli stili di vita e della salubrità dell ‘ aria , nonché dell ‘ ingestione di una giusta quantità di fibra . Le fibre come nutrienti non energetici . Ricordando l ‘ importanza del pesce , sia per i contenuti di omega-3 che per le alte percentuali di iodio , nonché le moderne impostazioni sulla necessità di ridurre il cloruro di sodio , il Dott. Signore ha poi ribadito l ‘ indispensabilità di una corretta integrazione vitaminica , la sola in grado di proteggerci dai radicali liberi . Egli ha anche sottolineato l ‘ importanza del piatto unico nella Dieta Fidanza , indicandone l ‘ opportunità in occasione dell ‘ età avanzata e del conseguente ridotto fabbisogno calorico , allorquando circa 1350 calorie possono essere un giusto apporto calorico .

     Poi , la psicoterapeuta Dot.ssa A.  Monso  di Pioppi , pluridecennale allieva del Pof. Fidanza , si è soffermata sulla prospettiva psicologica della Dieta Fidanza , sottolineando i danni del dimagrimento veloce e la mancanza di divieti e preclusioni nella dieta mediterranea , oltre all ‘importanza degli stili di vita . Anche gli americani hanno riscontrato che anoressici e bulimici possono giovarsi nella loro guarigione sia della dieta Fidanza che dell ‘ntegrazione vitaminica .

     Quindi , il Prof.  Iorio  , biochimico , ha parlato di stress ossidativo , indicando l ‘ importanza degli alimenti a base di pesce per i  fosfolipidi dei neuroni cerebrali , e ricordando i pericoli dello scorbuto intracellulare riscontrabile nei casi di imperfetta penetrazione della vitamina C , nonché il funesto traguardo dello stress ossidativo in mancanza di vitamine .

     Dopo di lui , è stata la volta della Prof.ssa Lucia Martinoli , del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell ‘ Università “ La Sapienza di Roma “ , che ha enunciato i benefici della Dieta Fidanza nei riguardi dell ‘ obesità ed ha ricordato l ‘ importanza di fattori come le chemochine ( proteine a basso peso molecolare , della famiglia delle citochine ) che facilitano la secrezione del tessuto adiposo . La funzione endocrina degli adipociti si concretizza nella secrezione di citochine , adipochine e chemochine , che hanno un ruolo centrale nella regolazione della lipogenesi , conseguendone una diretta proporzionalità tra l ‘ infiammazione sistemica derivante da presenza di macrofagi in seguito ad ipertrofia del tessuto adiposo ed i conseguenti problemi di obesità , risultanti dalla attivazione cronica del sistema immunitario con connessa insulino-resistenza . In virtù dei predetti concetti se ne evince l ‘azione delle vitamine liposolubili nel tessuto adiposo , le quali effettuano infatti una modulazione della lipogenesi . Negli adipociti vi sono anche i geni che regolano la reazione da retinolo ad acido retinoico . La carenza di vitamina A promuove infatti la formazione della lipogenesi , con la maggiore formazione di citochine infiammatorie . L ‘ eccesso ponderale su base genetica può essere dipendente dal consumo di troppi carboidrati . Ricordando gli effetti carenziali delle vitamine A  , E , D , K  in ordine all ‘ obesità e le varie ricerche sulle percentuali plasmatiche di predette vitamine , la Prof. Martinoli ha infine ribadito l ‘ importanza dell ‘ azione preventiva e terapeutica degli integratori vitaminici nei confronti dell ‘ obesità .

    Ha quindi preso la parola il Prof. E. Marovello , Direttore di Dipartimento di Ginecologia presso l ‘Accademia di Storia dell ‘ Arte Sanitaria di Roma , on ordine a “ La Dieta Fidanza per la donna “ .

      Ricordando il ruolo del Prof. Fidanza nella storia della vitaminologia italiana , il Prof. Marovello ha effettuato una breve carrellata di Storia della Medicina soffermandosi su fenomeni planetari come il Beri-beri e sull ‘ opera di Funk nonchè sulla particolare nomenclatura di determinate vitamine , tra cui la vitamina F corrispondente agli Omega-3 (Omega-3 , termine derivante da terza posizione del primo doppio legame  ) .

Il Prof. Marovello ha ricordato l ‘ importanza di concetti moderni come la Medicina di genere , nonché l ‘ importanza dell ‘ acido folico ( vitamina B9 ) nella gravidanza e nell’ emopoiesi , sottolineando tuttavia i rischi degli eventuali eccessi di folati , ricordando infine i dosaggi appropriati di acido folico in gravidanza .

     La vitamina B12 e le altre vitamine del gruppo B possono anche essere somministrate attraverso iniezioni . Riguardo poi ai rapporti tra sindromi prettamente femminili come l ‘ emicrania e la dismenorrea e la somministrazione di integratori , il Prof. Marovello ha ricordato il ruolo adiuvante delle vitamine in predette patologie , soffermandosi anche sull ‘ opportunità di adeguate somministrazioni di vitamina C nei casi di sindromi anemiche femminili . Il Professore ha anche ricordato l ‘ importanza della vitamina B12 come marker neoplastico . Nei tumori del collo dell ‘ utero i tests  sono fondamentali , ed alcuni tipi di HPV , come  l ‘ HPV 16 , risultano a rischio alto .

     Il Prof. Marovello ha ricordato uno studio su 50 donne con controlli sull ‘ apparato genito-urinario , ricordando l ‘ alcalinità caratteristica della meno-pausa e soffermandosi sui benefici effetti (in ordine alla riduzione di carica batterica ) di somministrazioni di vitamina C e di vitamina C in tavolette vaginali in una con abbondante somministrazione di acqua . Il professore ha anche ricordato l ‘ importanza dell ‘integrazione vitaminica in gravidanza ,nel periodo mestruale e nella menopausa .

     In fine congresso , il  Prof. Alberto Fidanza ha preso la parola lodando l ‘ ottimo livello delle relazioni e soffermandosi sulla necessità dei convegni scientifici ed auspicando inoltre che i politici italiani vogliano in futuro preoccuparsi maggiormente di prevenzione sanitaria , al fine di ridurre le spese sanitarie , curando anche eventuali somministrazioni di integratori vitaminici nelle scuole : Con pochi euro di integratori ci si può proteggere vitaminicamente per un mese . Affettuosi applausi del pubblico hanno salutato la fine del 16° Simposio Internazionale di Vitaminologia di Roma .

     Per ogni  eventuale approfondito controllo sui contenuti di questo resoconto , come pure per ogni eventuale ulteriore informazione, ci si potrà rivolgere direttamente alla   " Fondazione  Prof.  Alberto  Fidanza " , Via Lazio  n. 9  -  00187  Roma -  TEL:  06 48 90 44 66 -   .

 

 ( Comunicato di Marco Nicoletti e Paolo Nicoletti , autorizzato  dalla Presidenza del    XVI  Symposium  Internazionale di Vitaminologia  )

 

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