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Congresso 2016

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Intervista al Proff. Alberto Fidanza

Il futuro della Vitaminologia: intervista al Professor Alberto Fidanza.

      Nel settembre del 1970 ( dal 13 al 16 settembre ) si tenne il primo “ Symposium

Internazionale di Vitaminologia “ , a Pioppi ,  in Provincia di Salerno , nello splendido Golfo del Cilento , anticamente conosciuto come Golfo di Elea , sede della Scuola di Elea , basilare scuola filosofica del Mondo Antico . Il Symposium del 1970 era destinato a consacrare una nuova scienza , la Vitaminologia , cresciuta in modo esponenziale e ragguardevole a partire dai primi vagiti , con  Funk nel 1912 .

 

 

di  Paolo  Nicoletti  e   Marco  Nicoletti  

 

 

     Sulle orme del Congresso del 1970 , seguito da numerosi Congressi e Symposi di Vitaminologia , nazionali ed internazionali , ci siamo recati nella ridente cittadina di

Pioppi per intervistare il Prof. Alberto Fidanza , pioniere e promotore della vitaminologia italiana .

      Come è noto , il Prof. Alberto Fidanza , Medaglia d‘Oro per la Scienza , la cultura e l ‘arte ,  oltre che Medico e Specialista in varie discipline , nonché Pro-Rettore , è stato Docente di Fisiologia all ‘ Università degli Studi “ La Sapienza “ per vari decenni , ed ha diretto l ‘ Istituto di Fisiologia Generale rendendosi promotore di importanti ricerche sul meccanismo d ‘azione delle vitamine e producendo un vasta mole di centinaia lavori scientifici e pubblicazioni congressuali , segnatamente per quanto attiene alle vitamine B12 , E e per l ‘ Acido Pantotenico .

     All ‘ estero è stato chiamato dalle Università di Minneapolis , Philadelphia , Saint Louis e Cambridge , frequentando lungamente i relativi istituti di Ricerca .

     Direttore di varie Riviste Scientifiche , tra le quali la Rivista di Vitaminologia , il Professore ( già Preside della Facoltà di Farmacia ) è stato anche Direttore agli Studi del Nobile Collegio Chimico-Farmaceutico di Roma . In quanto Presidente del Centro Internazionale di Vitaminologia , ha presieduto i vari Congressi annuali patrocinati dal Centro medesimo .

     Giunti a Pioppi , abbiamo potuto intervistare il Prof. Fidanza nella sua stupenda villa a picco sul mare . Con la sua consueta affabilità , il Professore  ha pazientemen-te risposto alle nostre domande .

DOMANDA : Professore , è vero che  il 2011 è stato per lei un anno carico di soddisfazioni ? Tra l ‘ altro , oltre ad aver dato alle stampe una nuova edizione della Sua particolare versione della Dieta Mediterranea Salutare , ed esser stato intervistato ripetutamente alla RAI ( tra l ‘ altro , il 15 dicembre 2011 a Porta a Porta , con Bruno Vespa ) , ha avuto la gratificazione di vedere accolte in parte alcune sue decennali rivendicazioni in ordine alle dosi massime delle vitamine ammesse negli integratori in Italia….?

 

RISPOSTA :  Si , è vero , il 2011 è stato un anno non privo di soddisfazioni . Nel Dicembre 2011 il Ministero della Salute ha reso nota la nuova tabella dei valori massimi vitaminici ammissibili negli integratori alimentari , aderendo di fatto alle tesi che modestamente il sottoscritto , insieme a colleghi ed allievi di valore , ha portato avanti e difeso per anni , talvolta anche rischiando di persona nel ‘ andare apparentemente contro-corrente  . Vi sono stati infatti , negli anni scorsi  ed in tutto il mondo , delle campagne orchestrate dai denigratori delle vitamine con l ‘obiettivo di incrinare le convinzioni degli operatori sanitari e scalfire il favore dei consumatori . Anche se il concetto delle mega-dosi vitaminiche dei pionieri della vitaminologia è stato necessariamente assoggettato ad una revisione scientifica , tuttavia la necessità da me propugnata di aumentare i dosaggi vitaminici è stata finalmente accolta ed ha trovato la sua giusta e legittima collocazione nel panorama sanitario italiano . Basti pensare , limitandoci alla sola vitamina C , che il dosaggio massimo  di tale vitamina , inseribile negli integratori , è stato aumentato a 500 milligrammi , laddove prima non si potevano superare i 60 milligrammi . E le vitamine B1 , B2 , e B6 sono raddoppiate , e la vitamina B12 è più che quintuplicata .

DOM. :  Accidenti , Professore , un vero trionfo ! Quindi le sue battaglie sono arrivate alla fine , o ritiene che ancora vi sia qualcosa da fare ?

RIS.:    Ritengo che su alcune vitamine vi sia ancora da lavorare . Naturalmente bisogna dare atto alle Autorità Sanitarie Italiane di aver dato corso allo studio di una questione assai complicata e non priva di questioni scientifiche di tutto rispetto , giungendo alla fine ad una soluzione in netto miglioramento rispetto alla situazione antecedente . La salvezza della vitaminologia risiede proprio nella sua estrema qualificazione , trattandosi di materia non padroneggiabile da tutti , nella quale  è ancora possibile far valere la propria esperienza e fama  professionale . Intendo quindi continuare nella ricerca  e nella sperimentazione , riproponendomi di contribuire a riproporre , in futuro , ulteriori eventuali e mirate revisioni  di alcune dosi vitaminiche .

DOM.:  Per quanto riguarda la Dieta Mediterranea , è vero che  l ‘ultima edizione del suo libro “ “La dieta Mediterranea salutare “ ( finito di stampare nel settembre 2011 per opera del tradizionale Editore Borgia ) ha avuto un notevole successo  di  pubbli-co , anche grazie ad alcune fortunate apparizioni televisive alla RAI…..?

RIS. :  Si , è vero , l ‘ edizione da voi ricordata ha avuto un successo per  molti versi superiore ad ogni aspettativa , soprattutto considerando le campagne pubblicitarie miliardarie di cui hanno beneficiato altre diete  che vanno per la maggiore e che incoraggiano nel pubblico un pericoloso “ fai da te “ . La mia dieta non ha avuto altra campagna pubblicitaria diversa da quanto ho potuto dire in televisione  : si vede che al pubblico televisivo non dispiace la mia persona , oltre che la mia figura professionale ed universitaria …..

Purtroppo , invece , proprio nel campo della Dieta Mediterranea , come essa viene poi materialmente applicata nella realtà  quotidiana , mi sembra che lo spirito originario si sia un poco appannato e siano subentrati una serie di soggetti , estranei sia alla Medicina che alla Farmacia nonchè alla Ricerca Scientifica . Tali soggetti estranei alla scienza ed all ‘ ambiente universitario spesso e volentieri sono all ‘ oscuro delle più elementari interazioni degli alimenti tra di loro nonché nei riguardi dei medicinali e spesso usano materie prime con le quali dovrebbero andare assai cauti . Per questi e per altri motivi posso dire che la vitaminologia è un campo che ritengo di mia maggior soddisfazione .

     Comunque , nell ‘ ultima edizione della mia Dieta Mediterranea salutare ho precisato che per il mantenimento della buona salute possiamo aspettarci un notevole contributo da un ‘ alimentazione completa , equilibrata e rapportata ai bisogni dell ‘ individuo . L ‘ ormai famosa Dieta Mediterranea deve infatti essere adeguata ai nostri tempi , e nei miei studi e sperimentazioni ( condotti anche presso l ‘ Istituto di Fisiologia Generale dell ‘ Università di Roma La Sapienza per più di 50 anni ) ho privilegiato il così detto “ piatto unico “ , da consumare sia a pranzo che a cena , con abbondanza di frutta e verdura fresche particolarmente ricche di quelle preziose sostanze salutari che sono le vitamine . Il ruolo protettivo di esse è infatti estremamente importante . Ho cercato nel mio libro di fornire diete indicative sia nel numero delle calorie che nella preparazione degli alimenti , facilitando tra l ‘ altro il lavoro di chi materialmente poi si trova a cucinare nelle case degli italiani , e tenendo sempre presenti i risultati delle mie ricerche sulle vitamine , delle quali è stato approfondito negli anni l ‘ intimo meccanismo di azione protettiva .

     Atteso che gli italiani talvolta non si alimentano proprio bene , e talvolta sono piuttosto squilibrati verso l ‘ eccessivo consumo di grassi animali e verso gli eccessi alimentari , superando in proposito perfino  del 25%   il reale fabbisogno calorico . Proprio per ovviare in parte a tali diffusi eccessi si è cercato di indirizzare i consumi alimentari verso qualificati e molto mediterranei “piatti unici “ da consumare sia a pranzo che cena , seguendo uno schema ( di cui abbiamo fatto cenno nel mio libro ) che potrebbe essere il seguente , per una dieta da 1.500 kcal : a colazione un latte parzialmente scremato con orzo o caffè o yogurt magro ( gr. 200 ) , insieme ad una spremuta di arancio o pompelmo ( gr. 200 ) , e poi gr. 30 di fette biscottate integrali .

Per gli spuntini giornalieri ( meglio non superare i due spuntini ) puntare su 100 gr. di frutta , e per pranzo adottare un piatto di pasta o riso secondo la miglior tradizione mediterranea ( ad esempio grammi 75 di spaghetti  al pomodoro e basilico ) , aggiungendo moderate quantità di verdure ed altri alimenti meglio specificati nel mio libro ; per cena un piatto di carne o pesce , sempre di tradizione mediterranea ( ad esempio 100 grammi di orata ) .

DOM. :   Professore , lei ha appena parlato dell ‘ azione protettiva delle vitamine . Potrebbe dirci qualcosa a riguardo ? Ci sembra di ricordare che alcuni dei Congressi e Simposi da lei patrocinati si siano occupati proprio di tale azione….

RIS. :   Si , infatti , ci siamo occupati di tale fondamentale ruolo delle vitamine in più di una sede congressuale , a cominciare dal 1982 , a Roma , in occasione del V Symposium Internazionale di vitaminologia . Intanto , per facilitare una risposta immediata ,  l ‘ azione protettiva delle vitamine consiste nell ‘ attivazione di molte funzioni metaboliche , mantenendo integre le difese organiche e prevenendo i danni causati dai radicali liberi . Mi sarei però aspettato , prima di arrivare ad una domanda sull ‘azione protettiva delle vitamine , almeno una domanda sulle azioni fisiologiche delle vitamine .

Dom. : Rimediamo subito ! Può accennarci qualcosa sulle azioni fisiologiche delle vitamine ?

RIS. : Ben volentieri , perché questa domanda mi riporta a quei bellissimi giorni di settembre 1970 , a Pioppi , durante il I Symposium Internazionale di Vitaminologia , in cui con gli altri autorevoli Relatori precisammo che le vitamine , che possiamo definire come sostanze indispensabili per la vita dell ‘ uomo ( in quanto non possono essere sintetizzate nell ‘ organismo umano ) , devono essere assunte con gli alimenti o con gli integratori alimentari . Questi ultimi possono facilitare il difficile onere di assumere le vitamine in quantità adeguata , quantità che essa sola può scongiurare le spietate malattie da carenza che possono insorgere , malattie in cui predominano i disturbi metabolici . Le azioni fisiologiche delle vitamine  si svolgono fondamentalmente nell ‘ ambito delle reazioni enzimatiche catalizzate dai rispettivi coenzimi , ed interessano particolari organi ed apparati . Ora , ribadendo che numerose vitamine devono essere assunte con gli alimenti  e che quindi l ‘ apporto di esse dovrebbe essere assicurato mediante la dieta e gli alimenti assunti giornalmente , ci accorgiamo che oggi alcune problematiche restano pressoché identiche rispetto a quanto si verificava in quei magnifici giorni del 1970 . Ad esempio , allo stato attuale gli alimenti che ci vengono offerti possono assicurare l ‘apporto di quelle quantità minime di vitamine di cui abbiamo appena accennato ? Tra i fattori e le circostanze che possono minare il contenuto vitaminico degli alimenti , abbiamo ad esempio la lunga conservazione degli alimenti ( prima del loro consumo ) , la manipolazione chimica e fisica degli alimenti medesimi , per cui  basti pensare ad alcune  spezie , i cui trattamenti di irraggiamento sono ancora oggi assai poco indagati e studiati , le quali possono influire sul contenuto vitaminico degli alimenti in cui fungono da additivi e antifermentativi . Ed ancora basti considerare che alcune vitamine sono particolarmente vulnerabili al calore , tanto che perfino l ‘ esposizione della frutta e della verdura per alcune lunghe ore sui banchi del mercato ne può inficiare e ridurre fortemente i contenuti vitaminici . E non parliamo dell ‘ aggiunta di stabilizzanti , conservanti , additivi vari ai nostri alimenti e bevande , come pure dei maltrattamenti di vario genere subiti dagli alimenti durante la preparazione e la stessa cottura.  I procedimenti tecnologici sempre più perfezionati che ci permettono di ottenere alimenti sempre più raffinati ne impoveriscono senza ombra di dubbio i contenuti vitaminici di cui sarebbero inizialmente dotati in natura . Non v ‘è dubbio che dal 1970 si siano fatti molti passi in avanti , soprattutto dal punto di vista della vitaminizzazione degli alimenti , o meglio dell ‘ aggiunta di vitamine in sede di preparazione di essi al consumo definitivo , ma molto resta ancora da fare . DOM. :  Scusi per l ‘ interruzione , ma una programmazione a lungo termine in ordine ad un avveduto trattamento legislativo e sanitario attinente ai contenuti vitaminici dei cibi in luoghi pubblici e privati , ivi compresi corsi ad ogni livello di educazione nella vitaminologia , non dovrebbe riguardare anche possibili fonti di finanziamento pubblico e privato , come ad esempio il “ financing project “ riveduto e corretto in funzione di limitare al massimo gli eventuali abusi e massimizzare i vantaggi pubblici ?

RIS. :   Grazie per questa interruzione ! Effettivamente , la carenza di adeguati studi e ricerche e dei relativi finanziamenti affligge allora come oggi l ‘intero campo della vitaminologia , come pure la possibilità di introdurre ancor più significativi progressi nell ‘ alimentazione degli Italiani , progressi che potrebbero ulteriormente alleggerire le strutture sanitarie dai carichi onerosi di cui sono oggi afflitte . Soprattutto se consideriamo in funzione di prevenzione sanitaria l ‘ argomento fondamentale delle azioni protettive delle vitamine .

DOM. :   Se non andiamo errati , il V Symposium di vitaminologia del 1982 ( tenuto-si nel Nobile Collegio Chimico Farmaceutico al Foro Romano ) era già incentrato su tali azioni protettive …..

RIS. :  Si , proprio così ! Nel maggio 1982 già avemmo a sottolineare come per le vitamine esista oggi un nuovo e riconosciuto ruolo , ossia il ruolo protettivo .

Esse infatti svolgono una fondamentale azione in tal senso , sui sistemi biologici esposti agli effetti lesivi ed irritanti dei molteplici e sempre più numerosi agenti fisici e chimici immessi nell ‘ ambiente . Esiste infatti un inquinamento interno , ossia il ricorso sempre più ampio , in terapia , a molecole di sintesi ( con effetti collaterali a volte piuttosto significativi ) , nonché l ‘ inspirazione di elementi tossici volatili , o il contatto con additivi e sostanze chimiche fortemente attive , tutte situazioni che creano nel nostro organismo una situazione ambientale tutt ‘ altro che favorevole alla vita delle cellule . In proposito , le vitamine svolgono una loro peculiare azione protettiva , secondo ricerche condotte dagli illustri relatori del passato , oltre che dai miei allievi e da me medesimo . Tale azione consiste nell ‘ attivare le funzioni fisiologiche dell ‘ organismo umano ,  mantenendo integre le difese organiche .

Essendo poi costituite da molecole che vengono facilmente metabolizzate , le vitamine possono rapidamente indurre il nostro organismo ad un cammino diretto al loro assorbimento senza traumi od inconvenienti , ed al loro trasporto nei liquidi biologici e quindi alla loro trasformazione nell ‘ interno delle cellule .

Essendo prodotti naturali , sono perfettamente tollerate con la quasi assenza di effetti collaterali . Insomma , gli scienziati hanno ormai riconosciuto la necessità dell ‘ assunzione  un giusto ed adeguato fabbisogno vitaminico , soprattutto ai fini di prevenire malattie tuttora gravi e talvolta dirompenti .

Dalle relazioni dei relatori del passato e del presente emergono le azioni protettive svolte dalle singole vitamine . Ad esempio , negli animali a dieta carente di vitamina A furono ripetutamente riscontrate alterazioni come metaplasie degli epiteli a carico degli apparati gastroenterico , urogenitale e respiratorio . E si presuppose quindi che la vitamina A , prevenendo le metaplasie , potesse ritardare od evitare lo sviluppo dei tumori epiteliali . In esperimenti clinici , Hanck mise in evidenza l ‘ importante ruolo svolto dalla vitamina A e soprattutto dai suoi derivati , i retinoidi , sui tumori epiteliali e della vescica . E già nel 1982 venne illustrato il ruolo che gli acidi grassi polinsaturi svolgono nella costituzione dei fosfolipidi e come precursori delle prostaglandine e di composti intermedi come gli endoperossidi , le prostacicline ed i trombossani . In particolare fu evidenziata l ‘ efficacia di un apporto equilibrato di acido linoleico nei confronti della prevenzione dell ‘ aterosclerosi . Furono anche esposti i risultati di alcuni studi compiuti su ratti carenti di vitamina E , ove fu riscontrato un aumento della concentrazione ionica cellulare nei neuroni della corteccia cerebrale , nonché una marcata diminuzione del numero e dell ‘area di contatto delle sinapsi esistenti a livello della corteccia del cervelletto . Tali alterazioni sono simili a quelle che si osservano nell ‘ invecchiamento cronologico , conferman-do l ‘ importanza della vitamina E per il mantenimento delle normali funzioni delle membrane biologiche . Sempre nel 1982 , vennero anche esposti i risultati di brillanti studi sulla talassemia , malattia caratterizzata da un deficit di vitamina E senza che vi siano difetti di assorbimento . Tale deficit si suppose conseguente all ‘ ossidazione collegata all ‘ emosiderosi tissutale , deducendone che la vitamina E potesse avere un razionale impiego nella strategia terapeutica delle talassemie , proteggendo sia i glo-

buli rossi che i tessuti dai danni ossidativi . Al giorno d ‘oggi  si tende a valorizzare , nel campo della talassemia , anche la vitamina C e gli alimenti che la contengono , in quanto essa è fondamentale per facilitare l ‘ assorbimento del ferro negli alimenti che la contengono . Comunque , studi attuali tendono a ribadire il ruolo della vitamina E agli effetti della riduzione dei danni ossidativi nel plasma e nelle LDL.

     Sempre nel 1982 venne riferito anche un incremento significativo , dovuto alla vitamina C , dell ‘ attività chemiotattica leucocitaria nei soggetti con infezioni recidivanti , a seguito di trattamenti con  la vitamina C . Per semplificare ai nostri lettori , mi limito a sottolineare che le cellule ed i batteri orientano i propri movimenti anche in funzione della presenza o meno di determinate sostanze chimiche , tendendo ad essere attratti da sostanze benefiche e ad evitare veleni o sostanze dannose , tanto che le ricerche sulla chemiotassi risalgono alla scoperta del microscopio ed hanno sempre avuto grande importanza , vantando nomi come Engelmann e Metchnikoff  .

DOM. : Scusi , Professore , le funzioni mentali possono essere migliorate con le vitamine ? Ci sono , ad esempio , vitamine in grado di influire anche sul sistema nervoso centrale ?

RIS. :  Si , effettivamente alcune funzioni mentali possono risultare ridotte dalla carenza di acido ascorbico , e possono essere migliorate con la somministrazione di questa stessa vitamina  . Ma anche la tiamina ha dimostrato di influire fortemente sia sul sistema nervoso periferico che su quello centrale con le sue azioni protettive . In tabelle rese pubbliche in questi ultimi anni , da me e dai miei collaboratori , abbiamo messo in evidenza il contenuto in tiamina caratteristico di alcuni alimenti , esprimendo i valori in milligrammi per ogni 100 grammi di alimento , risultandone alti valori di tale vitamina in alimenti come il lievito di birra , il lievito di torula ( ottenuto dal processo di lavorazione della carta ) , il germe di grano , i semi di girasole , il riso brillato ed i pinoli , nonché le arachidi con buccia .

Tornando alle azioni protettive delle vitamine sul sistema nervoso , posso sottolineare che i più recenti studi continuano a confortare le conclusioni da me avanzate e ribadite in anni ed anni di studi e relazioni congressuali .

 In questa estate 2012 , infatti , le cronache stanno dando ampio risalto ad uno studio pubblicato sulla americana “ Neurology “ e condotto da Gene L. Bowman ( della Oregon Health and Science University of Portland ) . Da tale studio , condotto su 104 soggetti uomini e donne di età media di 87 anni , emergerebbe ancora una volta una forte azione protettiva delle vitamine B , C , D ed E in ordine alle funzioni cognitive e mentali durante la vecchiaia .

Ringraziamo il Prof. Alberto Fidanza , che seguiremo nei prossimi Congressi .

 

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